La Bianchina in attesa di restauro

Una Bianchina è sempre una Bianchina, anche quando si tratta di una berlina definita “quattro posti”. Questa in particolare condivide la meccanica con la più popolare Fiat 500 D.

Per questo genere di auto il progetto di restauro è una formalità d’ufficio, anche se le Autobianchi, soprattutto quelle della prima generazione, si distinguono le une dalle altre da una serie grandi e piccoli dettagli. L’auto delle nostre foto è una vettura completa, ripresa in diversi momenti del suo normale stato d’uso, poi abbandonata alle intemperie, e all’incurie, ma comunque è salva, pronta a riprendere le sue sembianze d’origine. Documenti in regola e targhe della provincia di Avellino di prima immatricolazione. Gli interni risentono degli anni di abbandono della vetturetta. Comunque, restiamo in attesa di poterla nuovamente vedere su strada dopo l’accurato restauro di cui sarà oggetto.

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