La 1100 D, con molta probabilità irrecuperabile
E’ anche vero che certe chicche vanno gustate senza distogliere l’attenzione ad altre prime donne (vedi la Lancia Fulvia coupé presente alla 48° edizione proposta da noi sempre nella nostra rubrica Le Arrozzenute). Comunque abbiamo, ora, la possibilità di vederla da vicino nei dettagli. Durante il normale periodo d’uso l’auto ha subito diversi interventi, fra i quali anche la riverniciatura della scocca, che non si è dimostrata utile nel proteggere le lamiere dall’attacco della ruggine. Comunque, per il futuro, resta improbabile un restauro, sicuramente antieconomico, che possa riportare questa berlina allo splendore di una volta. Molti ricambi, usati ma originali, potrebbero essere recuperati. La meccanica è completa, ma ferma da anni, con tutte le problematiche del caso. Tuttavia è un reperto che merita di essere visto, analizzato ed esposto anche in siti più importanti, un esempio di come il tempo può lavorare a sfavore di una 1000 D.
Eugenio Avitabile
[112] La Fiat 1100 D (Modello Tipo 103.G – Motore Tipo 103G.005) venne prodotta dal 1962 al 1966. Fu presentata al Salone dell’Automobile di Torino del 1962. La versione “D”, utilizzava sostanzialmente il corpo vettura della precedente Special, modificato nella parte anteriore. La motorizzazione, di 1221 cc – 55 CV SAE, è la stessa utilizzata dalla superlativa 1200 Granluce prodotta dal 1957 al 1960. La versione “D” fu l’unica 1100 che montò una motorizzazione maggiorata a 1221 cc.. Fra la berlina e la familiare furono prodotte oltre 330.000 esemplari.



