La Fiat 600 D in attesa di riprendere a circolare

Ritorna alla luce ad Avellino, dopo oltre venti anni, una Fiat 600 D [113], immatricolata per la prima volta ad Avellino nel luglio del 1964.

Unico proprietario e documenti in regola. E’ stata ferma nel garage di famiglia al riparo da intemperie, pazientemente in attesa di un nuovo futuro. A proteggerla per tutti questi anni una spessa coltre di polvere.

L’auto è completa di ogni particolare, riporta anche degli accessori che all’epoca erano tipici di questo genere di vetture. La motorizzazione è la 100D, già potenziata ad una cubatura di 767 cc.. Le portiere sono incernierate anteriormente. La meccanica sembra in ordine anche se bisogna considerare il lungo periodo di inattività che potrebbe riservare anche problematiche importanti.

Non ci resta che attendere che questa piccola berlina riprenda le strade di oggi, con al volante un appassionato di auto storiche.

 

Eugenio Avitabile

[113] La 600 D ( Modello 100D) fu presentata ufficialmente dalla Fiat al Salone Internazionale dell’Automobile di Parigi che si svolse dal 6 al 16 ottobre del 1960. Nei primi giorni di settembre del 1960 iniziò la produzione della 600 D a partire dal numero di telaio 892.001. Fondamentalmente la 600 D era caratterizzata da un nuovo propulsore tipo 100 D.000 che vedeva la cilindrata incrementata dagli iniziali 633 cc. ( della Fiat 600 presentata al Salone di Ginevra nel marzo del 1955) agli attuali 767 cc.. L’introduzione di questo nuovo propulsore diede chiaramente un deciso miglioramento al quadro prestazionale della nuova vettura. E’ bene precisare che la 600 D, nel 1960, nasceva ancora con le portiere incernierate posteriormente (antivento), infatti solo nel maggio del 1964 e dalla vettura numero di telaio 1.821.001 furono adottate le portiere controvento incernierate anteriormente. Inoltre, è utile anche precisare che nel passaggio fra le portiere incernierate posteriormente (antivento) a quelle incernierate anteriormente il frontale della vettura restò praticamente inalterato.  Infatti, bisognerà attendere il Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1965 , quando la Fiat, a partire dal numero di telaio 2.035.001, adottò proiettori maggiorati oltre ad altre importanti migliorie, nella stessa occasione la Casa torinese presento anche l’innovativa 850. Nel novembre del 1970, in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Torino, la 600 D uscì dai listini Fiat. Complessivamente dal 1960 al 1969 ne furono costruiti 1.560.107 esemplari

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