Lancia Fulvia GT, un ritrovamento eccezionale
Solo lo specchietto retrovisore esterno sinistro sembrerebbe della serie successiva, con molta probabilità fu installato quando diventò obbligatorio dal 1° gennaio del 1977.
La versione è particolarmente rara, la GT si collocava, sempre per la versione berlina della Fulvia, fra la 2C e la GTE (quest’ultima prodotta solo dal 1968 al 1969). La GT fu prodotta sia con il cambio al volante che con il cambio a cloche, il numero di telaio e il tipo vettura di questa Fulvia corrispondono ad un esemplare dotato di cambio a cloche come presente sulla vettura. Questa verifica è importante perché nel corso del normale periodo d’uso molte delle vetture fabbricate con il cambio al volante vennero modificate montando il cambio a cloche più performante e più di moda in quegli anni.
La targa della provincia di Avellino è la prima e dovrebbe risalire al 1968/69.
Interessanti gli adesivi sul lunotto posteriore, ancora quelli applicati in fabbrica prima che le vetture raggiungessero le Concessionarie di riferimento per la vendita. Uno dei due adesivi è il simbolo della Cavalleria Lancia, mentre l’altro sottolinea i risultati sportivi della Lancia in quel particolare periodo.
Un vezzo dei “Lancisti” di quel tempo era quello di non togliere il cellofan dagli interni delle portiere, in questa vettura la regola è stata severamente applicata fino ad oggi.
La presenza della radio nell’alloggiamento dedicato nel cruscotto e del gancio di traino lasciano presumere che si tratta di una Fulvia acquistata per i lunghi viaggi. Forse la scelta del proprietario della versione GT, più potente rispetto alla contemporanea versione 2C, fu dettata proprio dall’utilizzo del gancio di traino, presumibilmente dedicato al traino di una roulotte, circostanza molto di moda all’epoca, anche se si trattava di una scelta elitaria.
Presumibilmente la carta di circolazione è ancora ferma al primo proprietario, oltre ad essere ancora nel formato originale dell’epoca.
I fondi del pianale anche se apparentemente attaccati dalla ruggine dovrebbero essere ancora sani e recuperabili. Chiaramente i freni, a disco sulle quattro ruote, dovranno essere ripresi integralmente.
Nulla possiamo dire sul proverbiale motore della Fulvia, non avendolo sentita in moto.
Eugenio Avitabile



