La 1800 berlina proveniente da lontano.
La livrea nera, che ancora si vede, ci dice che si tratta di un’auto di rappresentanza: dal 1959 all’arrivo della successiva 2300 berlina (realizzata anche nella versione familiare) questa era l’auto di rappresentanza che la Casa torinese proponeva ai suoi clienti più esclusivi, scena commerciale condivisa con la contemporanea 2100.
Nel 1959, quando fu lanciata la 1800, questa berlina anticipava lo stile che automobilisticamente avrebbe predominato nella prima metà degli anni sessanta. Tornando alla nostra vettura, possiamo dire che è stata fermata circa dieci anni fa nel posto in cui si trova ancora oggi. Il motore è la meccanica erano funzionanti e la carrozzeria e gli interni erano nella norma, poi il trascorrere del tempo, le intemperie l’hanno trasformata. L’auto era proveniente dalla Svizzera, a mezzo dei tanti Irpini che avevano trovato fortuna oltre frontiera.
Oggi questa 1800 si presenta come la che vediamo. Anche se ci sono delle evidenti zone, non strutturali, aggredite dalla ruggine, la situazione non è estrema. In un eventuale progetto di restauro a fare la differenza sarebbero le condizioni dei fondi, del pianale. Molti dettagli, nonostante i diversi anni trascorsi alle intemperie conservano lo smalto d’origine.
Comunque speriamo di trovare un volontario, dotato di buone intenzioni e tanta passione, capace di ridare un futuro a questa importante berlina.
Eugenio Avitabile
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Fiat 1800 Berlina e Familiare – Tipo Motore 112.000 – Prodotte dal 1959 al 1961
Fiat 1800 B Berlina e Familiare – Tipo Motore 112B.000 – Prodotte dal 1961 al 1968.
Nel marzo del 1959 la FIAT presentò al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra la 1800 proposta sia nella versione berlina che nella versione familiare.
Il modello 1800 fece parte della famiglia delle nuove vetture Fiat a sei cilindri del dopoguerra.
Nel 1961 fu presentata la 1800 B prodotta fino al 1968 sia nella versione berlina che nella versione familiare. Le modifiche riguardarono fondamentalmente il potenziamento del motore (Tipo 112B.000), l’adozione di freni a disco sulle quattro ruote e l’uso di nuove balestre per il retrotreno. L’esterno della carrozzeria non subì variazioni, mentre si registrarono aggiornamenti per gli interni.



