Memorial Giovanni Fucile – Slalom Monteforte “Breccelle”. In archivio la prima edizione

Domenica, cinque maggio (2024) si è svolto il 1° Memorial Giovanni Fucile – 1° Slalom Monteforte “Breccelle”, gara iscritta a Calendario Nazionale ACI Sport, organizzata dalla Scuderia Avellino Racing.

L’evento è stato fortemente voluto dalla famiglia di Giovanni Fucile, preparatore di vetture da corsa prematuramente scomparso nel maggio del 2022 a soli cinquantanove anni. Uno sforzo notevole che oltre alla famiglia ha coinvolto anche l’Avellino Racing, presieduta dall’attivissimo Natale Iannaccone. Il risultato di questo impegno ha visto la partecipazione alla gara di trentotto concorrenti provenienti da tutta la regione. Come dichiarato da Enzo Napolillo, Fiduciario ACI Sport per la nostra provincia, il recente aggiornamento dei regolamenti tecnici non ha consentito la partecipazione alla gara di molti equipaggi locali, un fenomeno che a livello nazionale sta facendo registrare una flessione di oltre il 50% degli iscritti a questa tipologia di gare.

Il tracciato ha interessato la parte delle “Breccelle” [1] insistente nel perimetro di Monteforte Irpino, 2.600 metri di gara, con tre prove cronometrate, oltre alla prova di ricognizione, con tredici postazioni (chicane) di rallentamento necessarie a ridurre la velocita media al disotto degli 80 km/h, limite necessario a garantire la sicurezza per i piloti e per il pubblico presente. La presenza durante tutta la gara del Fiduciario di Zona, Napolillo, ha avuto quale obiettivo principale proprio la continua e costante verifica della sicurezza. Il pubblico accorso numeroso, assiepato lungo il nastro di asfalto delle Breccelle, ha seguito con grande compostezza tutta la competizione. Le condizioni metereologiche sono state ottimali sia per i concorrenti, che all’interno delle vetture non hanno tutti i confort delle moderne auto, sia per i fan che hanno potuto godere di una splendida giornata fra natura e motori.        

Ad aprire “le danze”, con la prova di ricognizione iniziata poco dopo le 12:30, Palmiro Ragno a bordo della sua Opel Kadett GSi (n° 40) del 1989 con i colori della Scuderia Power Competition, nella categoria “Auto Storiche”. Questa Kadett è la fedele compagna di gara di Palmiro da oltre venti anni, prima ancora guidava una Opel Corsa che lo portava a rivaleggiare nei più importanti Rally nazionali (ma questa è altra storia). Eppure, le traiettorie, la potenza e l’assetto di questa Kadett non denunciavano gli anni ormai trascorsi, anzi questa vettura riportava orgogliosamente come titolo di coda “Non sono vecchia ……… ma Storica”. La rossa Radical SR4 – Suzuki (n° 1) guidata da Salvatore Tarantino (16° Assoluto) ha completato il parco macchine di questa entusiasmante gara che sul piano delle automobili presenti non si è fatta mancare nulla. Grande entusiasmo da parte del pubblico al passaggio delle due 126 (ancora tali nella forma) in gara: Michele Sellitto motorizzata Kawasaki (1° Assoluto) e Antonio Emanuele Tizzani, della Tirreno Motor Sport, motorizzata Honda (15° Assoluto). Anche la 127 (n° 8) di Antonio Ragno (3° Assoluto) ha saputo regalare grandi emozioni al pubblico. La A112 (n° 18) di Mariano De Luca si è esibita spesso su tre ruote visto l’assetto particolarmente rigido. Per concludere con le forme di un tempo, sempre atteso il passaggio della 600 (n° 5) di Antonio (Nino) Corbo (6° Assoluto) di Pratola Serra, assetto e motore che ormai hanno raggiunto un equilibrio risultato di anni di esperienza. Il verde delle Breccelle, è stato attraversato anche dal Giallo Renault, questa la livrea indossata dalla performante Clio RS (n° 22) guidata da Angelo Di Luccio (14° Assoluto).

Sei le scuderie ufficialmente presenti, la Power Car Competition, la Vesuvio, la CMS Racing, la Tirreno Motor Sport, la Ro Racing e la Piloti Sipontini, qui riportate in ordine della Classifica di Scuderie.

Il podio della classifica assoluta ha visto 1° Michele Sellitto su Fiat 126 Kawasaki (n° 3), 2° Gerardo Coppola su Renault 5 (n° 7), 3° Antonio Ragno su Fiat 127 (n° 8).

Dopo le 19:00 hanno avuto inizio le premiazioni nel giardino retrostante il palazzo del municipio di Monteforte Irpino. A condurre la cerimonia il noto presentatore Modestino Di Nenna alla presenza della famiglia Fucile, del direttivo della Scuderia Avellino Racing e del Fiduciario Provinciale ACI Sport Napolillo. Si è registrata anche la presenza eccezionale di Francesco Pionati, direttore del Giornale Radio Rai e Rai Radio 1. Il ricordo di Giovanni Fucile espresso dal giornalista Rai, appositamente venuto da Roma in occasione del Memorial, è stato molto toccante e condiviso: “Giovanni era una persona che amava il suo lavoro, sempre disponibile, una carica umana e tecnica che deve essere di esempio per i giovani”. Significativo anche il ricordo espresso dalla moglie, Elvira Pescatore (sorella di Flaviano preparatore di auto da corsa che hanno calcato circuiti nazionali ed internazionali), e dalla prima figlia Elena Fucile, che ha visto questa giornata di motori e sport come una testimonianza della passione del padre, un’occasione di crescita per tutti. Visibilmente emozionato il fratello di Giovanni, Antonio Fucile, che ha abbracciato fraternamente i concorrenti che hanno ricevuto la coppa dalle sue mani. Molti i concorrenti, che durante le premiazioni hanno alzato al cielo la coppa ricevuta, salutando simbolicamente il loro compianto amico.

L’espressione gioiosa di Giovanni continuerà a vivere nei volti della moglie Elvira, delle figlie e del fratello Antonio, tutte persone che abbiamo imparato a conoscere durante questa giornata di Sport all’insegna della passione per i motori.

Archiviata la prima edizione del Memorial Giovanni Fucile, non ci resta che attendere la II edizione, evento che la famiglia Fucile intende già mettere in cantiere ancora insieme alla Scuderia Avellino Racing e alla supervisione di Enzo Napolillo.

Eugenio Avitabile

[1] Questo tratto di strada era compreso nel Circuito Principe di Piemonte, gara nazionale che si è svolta dal 1928 al 1933, e che nel 1932 ha visto la partecipazione e la vittoria di Tazio Nuvolari.

Pubblico

Ricognizione

I Manche

II Manche

Premiazioni

Tesseramento

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