Giovedì, 14 agosto l’edizione 2025 di “Avellino Auto Storiche”

Giovedì 14 agosto (2025) si è svolto ad Avellino l’evento di motori “Avellino Auto Storiche”. L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di oltre ottanta veicoli provenienti da tutta l’Irpinia, oltre che da fuori provincia.

Le condizioni meteo avverse, che hanno risparmiato la città di Avellino, non hanno consentito la partecipazione di alcuni equipaggi provenienti da diverse provincie della Campania. L’organizzazione è stata curata dalla Scuderia Auto Storiche Green Racing Club di Avellino, club federato A.S.I., con il patrocinio del C.O.N.I. provinciale. L’area interessata dall’esposizione dei Veicoli Storici, come per lo scorso anno, è stata la zona di Corso Vittorio Emanuele II compresa fra Via De Concilii e Via Dante Alighieri.

L’ospitalità offerta dal Green Racing Club si è consumata presso il “Bar Nonno Arturo” (ex Bar Olga) e la pizzeria “Porzio….ni di Piazza”.

La prima parte dell’evento, il backstage, ha visto il posizionamento delle auto per poi dare inizio all’esposizione vera e propria, quando le auto hanno ricevuto le attenzioni del pubblico accorso numeroso come sempre. Dunque, il Corso di Avellino, per una serata del Ferragosto, è diventato il salotto buono dei motori. Infatti, oltre agli appassionati che esponevano le proprie auto, il Corso si è affollato di altrettanti appassionati di motori che comunque hanno inteso partecipare all’evento portando la loro testimonianza. Alle 23:30 il brindisi presso il Bar Nonno Arturo.

Durante tutta la serata i colori della Ferrari sono stati rappresentati dalla rossa 208 GTB Turbo Intercooler del 1986 di Federico Ambrosino di Avellino accompagnato da Marina Famoso. La tedesca Porsche è stata rappresentata dalla 911 S Targa del 1969 di Alessandro Iannaccone di San Potito Ultra (Av), e dalla 968 Cabrio del 1995 di Armando Pirone di Avellino affiancato dal figlio Riccardo. Al suo esordio la Ford Capri 1.6 GT Facelfit del 1973 di Alfonso Landolfi di Altavilla Irpina (Av). Tre le Abarth presenti, la 124 Rally del 1974 di Pio Iacobellis di Passo Serra – Montemiletto (Av), la Ritmo 130 TC del 1984 di Carmine Todesca di Mercogliano (Av) e la 500 del 1970 di Giuseppe Citarella di Prata di Principato Ultra (Av). La Mitsubishi Lancer Evo IX G-SR del 2005 di Elio Iannaccone di Aiello del Sabato (Av), non ha lasciato spazio all’assenza delle Delta Integrale. Significativa la presenza dell’affascinante MG TT del 1951 condotta da Corradino Pagliuca. Nutrita la partecipazione di auto veterane come la Fiat 508 Balilla 4 marce del 1935 di Giuseppe Iannaccone di Monteforte Irpino (Av), la Fiat 508 Balilla Cabriolet Garavini del 1936 di Nicola Curato di Candida (Av), la Fiat 500 A del 1938 di Paolo Matarazzo di Avellino, la Fiat 500 C Belvedere del 1954 di Carlo Altavilla di Avellino, la Lancia Ardea del 1950 di Fausto Parisi di Avellino. Non è passata inosservata l’imponente presenza della Lincoln Navigator V8 32V del 2002 di Francesco Zigarelli di Avellino. Molto apprezzata dal pubblico la DKW F12 Cabriolet del 1964 di Angelo Conte di Grottolella (Av). Ma la lista sarebbe ancora lunga perché ogni vettura partecipante andrebbe menzionata con il nome dell’intrepido conducente, ciascuna di queste vetture è testimonianza viva e autentica di una mobilità che ormai non c’è più.  

Eugenio Avitabile

Backstage

Esposizione

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