Anche alla 48a edizione di novembre Sora non si smentisce mai
La doppia data per anno solare dei motori di Sora ha spesso creato confusione fra gli appassionati, quindi è sempre utile sottolinea che la Mostra Scambio ha due appuntamenti annuali.
Anche in questa edizione la Fiera conferma il suo carattere essenziale, amatoriale: ricambi nuovi ed usati, impolverati o arrugginiti, ma comunque validi per chi li cerca. Molto spesso ricambi impensabili, dettagli introvabili, ma pronti, disponibili per il vasto pubblico di appassionati. Molti gli operatori di ricambi presenti, sostanzialmente competenti, preparati sempre a dare il consiglio e la risposta giusta. Pochi gli operatori nazionali presenti che proponevano ricambi di nuova fabbricazione, spesso di buona qualità e che comunque riescono a dare una risposta concreta ai problemi degli appassionati. Nel settore dei ricambi riprodotti nuovi a farla da padrone gli stand dedicati alle due ruote. Un incremento si è registrato in relazione alla qualità dei veicoli esposti in vendita, ma anche ad un orientamento verso vetture più importanti e prestigiose. Tuttavia a Sora è sempre possibile, con cifre alla portata di tutti, poter entrare in possesso di un veicolo storico in ordine quasi pronti all’utilizzo. Con continuità negli anni è stato sempre possibile trovare veicoli diffusissimi nel loro normale periodo d’utilizzo sulle nostre strade, ma che da un certo momento in poi sono spariti dalla circolazione e dai più recenti raduni. In particolare facciamo riferimento a modelli come Ritmo 60 CL, Simca 1100 e Simca 1000, ma anche ad Alfa 33 e A112 e alle 1100 in particolare nelle versioni D ed R. Una visione anglosassone della passione per le quattro ruote, visione che si contrappone ai tanti fedeli di “fulviette” e GT (chiaramente in questo contesto Alfa Romeo serie 105). Ma la vera forza della Fiera di Sora, una miniera inesauribile, sta nel presentare ogni volta nuove ed inaspettate “Arrozzenute”, come ci fa piacere chiamare i veicoli al limite della realtà. In questa edizioni ne abbiamo avute abbastanza, come rappresenteremo con servizi dedicati sul nostro sito. Infine, rispetto alla precedente edizione, c’è stata una positiva invasione di regolaristi, però isolati in una zona difficile da raggiungere dai visitatori della fiera. Belle le auto della regolarità, ma avrebbero sicuramente potuto dare un migliore contributo alla fiera stessa se esposte più al centro dell’attenzione. Constatiamo però, nostro malgrado, che anche in questa occasione, i due mondi, quello dei regolaristi e quello degli appassionati, non hanno avuto l’occasione per convergere sullo stesso interesse per i motori.
Dunque, la prossima è a fine febbraio (2026).
Eugenio Avitabile



