La Auto Union DKW Monza Spider di José Romei un’Icona irpina

Esistono auto che non sono solo metallo e pistoni, ma veri e propri fantasmi che attraversano la storia lasciandosi dietro una scia di dubbi e leggende metropolitane.

Tra gli appassionati di auto d’epoca, la ricordano in molti: la Auto Union DKW Monza Spider di José Romei, una vettura che per anni è stata l’anima dei raduni locali, ma che oggi è diventata un fantasma. Era un gioiello della meccanica tedesca: bassa, elegante, dal rumore inconfondibile del motore a tre cilindri e due tempi che per anni ha fatto sognare l’Irpinia e che oggi sembra essere svanita nel nulla, custodita probabilmente nel caveau privato di uno degli uomini più vicini a Silvio Berlusconi.

Per i frequentatori dei raduni d’epoca tra Avellino e Salerno, quella sagoma filante non era un miraggio. La vettura apparteneva a José Romei, figura nota nel collezionismo locale, che la sfoggiava con orgoglio. Ma dietro la carrozzeria lucida si nascondeva un enigma mai risolto: cos’era davvero quella macchina?

​Le ipotesi degli esperti si dividono ancora oggi: alcuni sostengono si trattasse di un esemplare unico uscito direttamente dai reparti sperimentali della Auto Union DKW, altri ipotizzano una personalizzazione dell’epoca, una “special” costruita su telaio Monza. Tuttavia, la voce più insistente vuole che l’auto sia stata recuperata in condizioni disperate in uno scasso di Montoro e poi riportata in vita grazie alla sapienza artigiana di un’officina locale, che ne avrebbe ricostruito le linee, forse alterandone l’originalità ma creandone il mito. Nessuno ha mai visto i documenti definitivi, alimentando il sospetto che quella macchina fosse un esemplare unico al mondo, nato dall’unione tra l’ingegneria tedesca e l’inventiva irpina.

​Alla scomparsa di Romei, il destino dell’autovettura ha preso una piega inaspettata. Non è finita in un museo pubblico o in una collezione irpina, ma è stata acquistata dal “cassiere” di Berlusconi (figura storica legata alla gestione delle finanze del Cavaliere) o, secondo alcune indiscrezioni, da un uomo di alto rango molto vicino al Presidente.

​Da quel momento, su quell’ Auto Union DKW Monza Spider è calato il sipario. La vettura è passata dalle piazze assolate dell’Irpinia alla riservatezza assoluta di rimesse blindate, lontano dagli sguardi dei curiosi e dalle macchine fotografiche dei radunisti. Da quel giorno, della DKW rossa si sono perse le tracce. Non partecipa più a sfilate, non appare nelle riviste di settore. Resta solo una domanda tra i vecchi meccanici e gli appassionati della zona: che fine ha fatto quel gioiello più unico che raro ?

​Ad oggi, la collocazione esatta del veicolo è un mistero: c’è chi dice sia ancora in Lombardia, chi sospetta sia stata rivenduta all’estero in qualche asta privata. Quello che resta è il ricordo di una macchina “mutaforma”, nata forse tra i rottami di un autodemolitore a Montoro e finita nel cuore del potere economico italiano.

​Un pezzo di storia automobilistica campana che, proprio come i segreti di chi l’ha acquistata, non sembra destinato a tornare presto alla luce del sole.

 

Francesco Angelo Conte

Si ringrazia Giuseppe Mauro di Montoro (Av)

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