Gocce di Automobilismo: Tazio Nuvolari, il giornalista inglese e i briganti

Per un noto giornalista inglese la XXIII Targa Florio, svoltasi l'8 maggio del 1932, doveva essere l’occasione per scrivere un servizio su Tazio Nuvolari.

Durante la settimana di prove, che precedeva la data della gara, l’inglese chiese al “mantovano volante” di potergli sedere accanto proprio sulla macchina che avrebbe guidato alla Targa, l’Alfa Romeo 8C 2300. “Nivola” accettò a condizione che sarebbe stato lui a decidere le modalità dell’incontro.

Il giornalista alloggiava nell’albergo di Termini Imerese quando, alle due del mattino, fu svegliato da un cameriere: “Il signor Nuvolari l’aspetta”. Scende dall’albergo ansimante, si tratta di un’occasione unica, da non perdere. Nuvolari lo fa salire in macchina e attacca a parlare in francese spiegando la sua tecnica di guida. Alla fine della prova il giornalista chiede per quale motivo l’appuntamento era stato fissato alle prime ore del giorno. Tazio Nuvolari rispose: “Semplice. La Sicilia è infestata dai briganti. Pensi al riscatto che avrebbero potuto chiedere se avessero rapito il miglior pilota del mondo”.

Il “grande” Tazio, vinse la difficile edizione del 1932 della Targa Florio, qualche settimana dopo venne a vincere anche ad Avellino al Circuito Principe di Piemonte.

Eugenio Avitabile

Ricerca storica già pubblicata su “Il Corsivo” Settimanale dell’Irpinia a cura dello stesso autore – Edizione cartacea Numero 19 Anno 1 del 22 agosto 2015.

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