Carlo Abarth e la sua Ferrari personale

L'autista della bisarca, il sig. Tirozzi, che oltre a condurre il camion era anche l'autista del sig. Abarth, raccontava che quest'ultimo aveva acquistato una Ferrari che utilizzava tutti i giorni per uso personale.

Capitò che su un campo di gara, dove correva ufficialmente anche la Ferrari, Carlo Abarth mandò il signor Tirozzi dai responsabili della Squadra Ferrari dicendogli: “Andate voi, e dite loro che il signor Abarth ha una Ferrari e che quando supera i 150 km/h sull’autostrada quando piove, il tergicristallo non pulisce più perché si solleva dal vetro. Bisognerebbe fare qualcosa”.

Il signor Tirozzi si avviò tutto impettito e andò ai box Ferrari dai responsabili ed espose il problema. Gli risposero “Ma chi è quello scemo che va a quella velocità quando piove?”. Il signor Abarth che nel frattempo si era tenuto in disparte per sentire la risposta intervenne subito, si presentò e disse:” Quello là, sono io”, lasciando tutti i presenti impietriti.

Eugenio Avitabile

Ricerca storica già pubblicata su “Il Corsivo” Settimanale dell’Irpinia a cura dello stesso autore – Edizione cartacea Numero 2 Anno 2 del 09 gennaio 2016.

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