La Lambretta dell’arciprete di Lapio

Vito Inglese nominato autista di Don Angelo Costanzo di Lapio e custode della Lambretta, un impegno non da poco conto.

La nomina di Don Angelo a Vito di responsabile della Lambretta

Siamo a Lapio, presumibilmente nel 1956, al massimo nel 1957. Il panorama delle bellissime vallate, che fanno da sfondo nella foto al giovane scuterista, è inconfondibile.
Alla guida dell’affascinante Lambretta della Innocenti il lapiano Vito Inglese. La foto rappresenta un particolare momento di svago, tipico dei giovani abitanti del ridente paese irpino. 
In quel periodo Don Angelo Costanzo era il parroco di Lapio, veniva chiamato “l’arciprete di Lapio”. Essendo originario dello stesso paese dove esercitava viveva con il fratello Federico.
Per gli spostamenti del pastore di anime i Costanzo decisero di acquistare una Lambretta. Federico, però, non si sentiva capace di guidare il tanto ambito scooter: il risultato fu che la Lambretta venne affidata al giovane Vito Inglese. Quest’ultimo fu investito del titolo di “autista” del parroco e pertanto gli fu anche concessa la responsabilità della custodia della Lambretta.

La domenica a Lapio e San Mango sul Calore
Ogni domenica la messa a Lapio veniva celebrata alle undici. Ma Don Angelo aveva anche l’impegno a San Mango sul Calore nella parrocchia alla frazione Poppano, dove la messa veniva celebrata in largo anticipo rispetto a quella celebrata a Lapio. Vito nelle prime ore della domenica accompagnava, in sella alla Lambretta, Don Angelo alla stazione ferroviaria di Lapio, dove il parroco prendeva il treno alla volta di San Mango sul Calore. La stazione di arrivo era “Luogosano – San Mango”, distante circa sette chilometri dal centro di San Mango. Era l’epoca in cui la linea ferroviaria “Avellino – Lioni – Rocchetta Sant’Antonio” era un elemento vitale per l’Irpinia. Visto che la strada dal centro di Lapio alla stazione era in discesa (circa quattro chilometri), a volte, Don Angelo decideva di arrivarci a piedi non volendo impegnare il giovane autista sin dalle prime ore della domenica. Invece, non erano concesse deroghe al ritorno: Vito doveva garantire il viaggio a ritroso dalla stazione alla chiesa di Lapio, anche perché i tempi per la messa delle undici cominciavano ad essere stretti.

Vito accompagnò Don Angelo in molte altre necessità della Parrocchia, fino a quando nell’aprile del 1958 partì per cercare fortuna in America (vedi servizio pubblicato il 12 aprile 2026 su www.greenracingclub.it – https://www.greenracingclub.it/amarcord/2026/04/12/vito-inglese-lapio-rettifica-motori-partenio-avellino/).

Le Lambretta di Vito Inglese
Dalla foto (in bianco e nero) qui pubblicata si presume che la Lambretta del sacerdote sia stata una Innocenti Lambretta 150 LD (Lambretta mod.1954) prodotta dal novembre del 1954 a gennaio 1957. Cilindrata di 148cc., tre marce, con sei cavalli di potenza massima espressi a 4.750 giri al minuto, raggiungeva una velocità massima di 80km/h. Con un litro di miscela percorreva cinquanta chilometri, era prodotta nella sola livrea grigia, e costava 164.000 lire.

Successivamente Vito al suo rientro, da Boston, a Lapio acquistò una Innocenti Lambretta D del 1955 che restaurò meticolosamente e che oggi appartiene ancora alla famiglia Inglese. 

Eugenio Avitabile

Si ringraziano:
Vito Inglese di Lapio (Av);
Luigi Inglese di Lapio (Av).

Ricerca storica già pubblicata su “Il Corsivo” Settimanale dell’Irpinia a cura dello stesso autore.
Edizione cartacea Numero 30 Anno 1 del 07 novembre 2015;
Edizione cartacea Numero 24 Anno 1 del 25 settembre 2015.

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