L’Auto Union Lucca record mondiale di velocità del 14 febbraio 1935
Nei primi giorni di maggio (2026) Lucca è ritornata indietro nel tempo di oltre novant’anni. Più precisamente si è tornati al 14 febbraio del 1935, quando sul tratto di strada Firenze – Viareggio, tra i comuni di Pescia e Altopascio, ebbero inizio le prove per il raggiungimento del record mondiale di velocità, ottenuto alla velocità di 326,975 km/h. Il tratto di strada scelto allora, e ripreso oggi, era vicino alla città di Lucca, un tratto di strada pianeggiante, con fondo ad alto attrito, largo 8 metri e assolutamente dritto per circa 5 chilometri.
Più nello specifico il record del miglio con partenza lanciata, nella Classe Internazionale C, su due prove medie, venne fissato ad una velocità media di 320,267 km/h . C’è anche da aggiungere che nel tratto di ritorno fu registrato un tempo di 11,01 secondi per percorrere 1 chilometro (Run 3 Stuck II) portando la velocità massima raggiunta a 326,975 km/h.
Dunque, in Italia a Lucca, nel febbraio del 1935, si misero le cose in chiaro su quale fosse la “vettura da corsa su strada più veloce del mondo”: l’Auto Union (denominata per l’appunto) Lucca.
In effetti negli anni trenta del XX secolo aveva grande risonanza il conseguimento di record di velocità da parte delle Case costruttrici che, oltre alle vetture destinate alle gare in pista, costruivano vetture anche esclusivamente destinate all’ottenimento di record di velocità.
La continua ricerca dei primati di velocità era particolarmente sentita in Germania, dove a contendersi gli ambiti titoli erano la Mercedes e l’Auto Union. Per queste due case automobilistiche era una vera e propria competizione che si concretizzava a stretto giro, un record dopo l’altro. L’Auto Union fu fondata nel 1932, quando sotto un unico marchio, quello dei quattro anelli, si riunirono quattro case automobilistiche: Audi, DKW, Horch e Wanderer. Le notevoli competenze tecniche della nascente Auto Union la portarono già nel 1934 a debuttare nei gran premi con la nuova formula 750 kg. L’Auto Union Tipo A da 295 CV, oltre a distinguersi sui circuiti, riuscì ad ottenere anche otto record mondiali di velocità (tre il 06 marzo 1934 e cinque il 30 ottobre 1934) con alla guida lo specialista di gare in salita Hans Stuk. Ma la Mercedes già a fine ottobre del 1934 fra gli altri record ottenuti stabilisce il record di velocità sul miglio con partenza lanciata, 316,592 km/h, con un’auto appositamente costruita per i record. Nel frattempo all’Auto Union erano già al lavoro per migliorare il record da loro raggiunto, ma i risultati ottenuti dalla Mercedes ponevano un nuovo limite da superare. Una nuova auto da record dell’Auto Union era già pronta nel dicembre del 1934, mentre gli ingegneri decisero già a fine gennaio del 1935 di mettere in atto il tentativo di record. L’Auto Union Rennlimousine (sarà chiamata poi “Lucca” per il conseguimento del record nei pressi della città italiana) era dotata di un motore a 16 cilindri capace di erogare una potenza di 343 CV, i tubi di scarico erano rivolti verso l’alto, i cerchi a raggi erano dotati di coperchi aerodinamici, due aperture posteriori erano le prese d’aria per il carburatore. La carrozzeria era levigata e accuratamente rivestita con vernice trasparente. Dunque, a fine gennaio del 1935 si decise di tentare il record di velocità in Ungheria, proprio dove a fine ottobre dell’anno precedente la Mercedes aveva stabilito il nuovo record di velocità con alla guida dell’auto il pilota Caracciola.
Ma allora perché Lucca?
L’auto era pronta, non era possibile attendere, bisognava segnare un nuovo record senza lasciare spazio ai concorrenti tedeschi della Mercedes. Il problema erano le condizioni meteo avverse tanto che in Ungheria non fu possibile concludere le prove. Quindi, lo staff dell’Auto Union si spostò a sud di Milano, dove però nevicava. Perciò si decise di restare in Italia scendendo ancora più a Sud fino a Lucca, quando appunto il 14 febbraio del 1935, la Rennlimousine (in tedesco berlina da corsa) dell’Auto Union fu denominata Lucca grazie al record ottenuto.
Tornando ai nostri giorni, Audi ha commissionato alla Crosthwaite & Tadition specialisti del restauro la ricostruzione dell’Auto Union Lucca. Il rifacimento è durato poco più di tre anni, durante i quali gli specialisti britannici si sono potuti basare, per la fedele ricostruzione, su foto d’epoca e documenti d’archivio. I lavori si sono conclusi ad inizio 2026.
Con questa importante iniziativa l’Audi ha voluto evidenziare che l’Auto Union Lucca rappresenta la massima espressione tecnologica degli anni ’30 del XX secolo.
Concludiamo tornando all’esperienza di Lucca dei nostri giorni. Per chi ha potuto assistere in diretta a quanto avvenuto ad inizio maggio (2026) deve essere stato come viaggiare nel tempo, ritrovarsi in una dimensione che già nel 1935 era da considerarsi straordinaria come raccontano le cronache di allora. Il rombo del 16 cilindri dopo tutti questi anni, nello stesso luogo è riuscito ad abbattere le barriere del tempo. Un’esperienza sulla quale riflettere e far riflettere. Un’impresa impossibile che è diventata realtà. Un viaggio impossibile che è diventato possibile e che ci ha fatto capire senza mezzi termini cosa era l’automobilismo degli anni ’30 dell’affascinante XX secolo.
Dopo la prima uscita italiana la riproduzione dell’Auto Union Lucca sarà presente il prossimo luglio (2026) dal 9 al 12 al Festival of Speed di Goodwood per la sua prima apparizione pubblica in movimento: da non perdere, ricordatevi però di riportare indietro le lancette dell’orologio di oltre novant’anni.
Si ringrazia la G. Benevento Finauto S.p.A. concessionaria ufficiale Audi per le provincie di Avellino, Benevento e Foggia.
Eugenio Avitabile



