Due giorni al seguito del Presidente Scuro
Sabato 27 e domenica 28 giugno (2026) si è svolta a Benevento la XV edizione di “La Streghe al Volante”, raduno organizzato dall’A.S.A.S. di Benevento, club Federato A.S.I.. Il successo di questo evento di motori è ormai consolidato da anni, ma l’edizione 2026 sarà ricordata per la presenza del presidente Alberto Scuro e per il riconoscimento concesso al M.U.S.A. per essere entrato a far parte della Rete Museale dell’Automotoclub Storico Italiano.
Per me poi è stato, come vedremo, un importante momento di crescita.
Alla fine della settimana che precedeva quella dell’evento beneventano, il venerdì in prima mattinata, ricevo una telefonata dalla Signora Lidia Giangregorio, presidentessa dell’A.S.A.S. di Benevento, il contenuto della telefonata era riservato: la due giorni di “Le Streghe al Volante” avrebbe visto la partecipazione di Alberto Scuro (presidente F.I.V.A. – A.S.I.) e il Consiglio Direttivo dell’A.S.A.S. aveva manifestato, da pochi minuti, il proprio gradimento a che io andassi a ricevere il Presidente Scuro al suo arrivo a Napoli. Senza troppo pensare a quelli che erano i miei impegni acconsentì dando la mia disponibilità, pur essendo preoccupato per l’organizzazione del nostro Circuito del Laceno che si sarebbe svolto la settimana dopo.
La signora Lidia, durante la settimana successiva mi inviò gli orari degli spostamenti del Presidente così come gli erano stati inviati dalla Segreteria A.S.I. del Presidente.
Per quanto mi ha riguardato l’incarico affidatomi è rimasto riservato fino a quando il presidente Scuro è apparso a Benevento in Piazza Castello, nel pieno dell’attività di “Le Streghe al Volante”. Il giorno prima avevo sentito Alberto per rassicurarlo sul fatto che mi avrebbe trovato al suo arrivo a Napoli Centrale: lo salutai dicendogli che avrei avuto il privilegio di ricevere il Presidente.
Il “leader” arrivò alla stazione di Napoli Centrale, proveniente da Roma Termini, alle ore 14:30.
Il Frecciarossa puntualissimo, Alberto indossava una polo bianca con il logo F.I.V.A., era rientrato da Los Angeles per impegni F.I.V.A., poi un convegno a Roma ed eccolo a Napoli Centrale diretto a Benevento.
Ci siamo incontrati in un fiume di folla, ci siamo salutati cordialmente e ci siamo subito organizzati per essere in tempo a Benevento. Nel frattempo ero in contatto con Giovanni Giangregorio e con Maria Antonietta responsabile della segreteria di “Le Streghe al Volante”.
Rinunciammo ad un sano caffè napoletano per prenderlo poi, meglio metterci subito in viaggio, Benevento era ancora lontana. Partimmo con un’auto civile, non storica (anche se ero stato tentato di andare a prendere Alberto con una delle mie Arna), poi mentre eravamo in autostrada Giovanni Giangregorio mi comunicò che per questioni di tempo sarebbe stato opportuno che il Presidente arrivasse direttamente in Piazza Castello senza passare prima per l’albergo: chiesi ed Alberto condivise, ma dovemmo fare una sosta affinché il Presidente potesse cambiare abbigliamento, l’abito blu era d’obbligo. Decisi di fermarmi ad Avellino, sull’area di servizio dell’Autostrada fra le uscite di Avellino Ovest ed Avellino Est: pochi minuti e la trasformazione si concretizzò, ma non era ancora quello il momento per il caffè.
Riprendemmo il viaggio e comunicai a Giovanni Giangregorio il nostro orario di arrivo a Benevento in Piazza Castello, mentre il Presidente si concesse un breve e meritato riposo.
Arriviamo puntuali a Benevento, come avevamo previsto, e raggiungemmo i partecipanti durante la pausa pranzo che si stava svolgendo all’Opera Loungebar.
Prima di arrivare, durante il viaggio, con il Presidente scambiamo delle informazioni sul Sannio e sull’Irpinia, informazioni che continuammo a scambiaci fino al giorno dopo e che furono ampiamente fornite al nostro arrivo a Benevento anche da Giovanni Giangregorio e da Francesco Boffa.
Giunti all’Opera Longebar la presenza di Scuro entrò nel vivo, mettendoci sotto i riflettori dell’evento più importante fra quelli organizzati dall’A.S.A.S. di Benevento.
Da quel momento in poi venni continuamente informato su quelli che furono gli incontri istituzionali di Alberto e della Signora Lidia, tutti portati a segno nei tempi previsti: il Presidente della Provincia di Benevento, Il Sindaco di Ceppaloni, il Vice Sindaco di Benevento, il collegamento video-telefonico con il Sindaco di Benevento e gli incontri con altri rappresentanti della Provincia di Benevento.
Ma la disponibilità del nostro Presidente andò oltre le figure istituzionali, infatti, concesse grande disponibilità nell’incontrare i Soci A.S.I., ma anche a condividere un momento importante come quello che stavamo vivendo con gli addetti ai lavori di quel grande palcoscenico che l’A.S.A.S. aveva saputo organizzare, da Piazza Castello, alla visita al Dinosauro Ciro, alla Piazza di Ceppaloni, al Castello di Ceppaloni per poi finire al Musa il museo delle macchine agricole.
Dopo la visita al Dinosauro Ciro, riprese il viaggio in direzione Ceppaloni, durante il breve viaggio (sempre in auto civile non storica) Alberto mi disse che quando saremo arrivati potevamo prendere il tanto sospirato caffè. Infatti, nella piazza di Ceppaloni era disponibile un unico BAR che non ci fece rimpiangere il rinviato caffè di Napoli, come nella migliore ospitalità sannita ed irpina il caffè ci fu offerto da Alfredo Ranaudo socio A.S.A.S. di Petruro Irpino .
Dopo il tanto atteso caffè iniziò una straordinaria serata vissuta nel Castello di Ceppaloni dal titolo “Sussurri al Castello”, incentrato sulla storia della “Janare”: un cocktail di storia, dicerie, teatro e buona cucina.
Ormai alle 02:00 rientrammo in albergo, all’Antum Hotel di Benevento, nonostante io ebbi la disponibilità degli organizzatori a trattenermi per la notte a Benevento, decisi di rientrare comunque ad Avellino, dove giunsi alle 03:00 circa del mattino. Forse stregati dagli eventi del Castello di Ceppaloni perdemmo il senso del tempo.
All’indomani arrivai a Benevento all’Antum Hotel alle 09:30, presi un caffè, nel prestigioso Bar dell’Albergo, con l’amico Francesco Boffa di Benevento. Il presidente Scuro era pronto per iniziare la giornata istituzionalmente più importante della precedente, infatti al Musa si scoprì la targa che sancì l’ingresso del Museo delle macchine agricole nel circuito museale dell’A.S.I..
Fra le altre autorità presenti, ad attenderci c’era anche Carmine Nardone, già presidente della Provincia di Benevento ai tempi della realizzazione del Musa e di altri musei rappresentativi della storia del Sannio.
Per il Presidente una mattinata istituzionale, ma anche cordiale sempre rivolta a tutti gli appassionati presenti, all’insegna della condivisione della passione per i motori.
Alle 12:00 ripartimmo alla volta della Stazione di Napoli Centrale, il Frecciarossa che ci attendeva era quello delle 15:00 in direzione Nord Italia. Arrivammo con un’ora di anticipo, quindi avemmo il tempo per un caffè ed una sfogliatella napoletana.
Per me una bella esperienza, l’opportunità di avere vissuto al fianco del Presidente Scuro due giorni di impegno, ma allo stesso tempo di svago alla scoperta delle tradizioni del Sannio.
Due giorni che ho potuto condividere anche con gli amici Giovanni Giangregorio, Francesco Boffa e Michele Nuzzo (tutti e tre rigorosamente di Benevento) e con il Consigliere Nazionale A.S.I. Leonardo Greco. Fu anche l’occasione per rivedere il già Presidente A.S.I. Maurizio Speziali e la sua gentile Signora.
Ringrazio la Signora Lidia Giangregorio per avermi dato questa opportunità, attraverso la quale abbiamo dimostrare che i club possono collaborare per migliorare il movimento degli appassionati di veicoli storici.
Infine, ringrazio Alberto Scuro, per avermi dato la possibilità di vivere l’A.S.I. dalla prospettiva del Presidente, discutendo di problematiche e soluzioni relative al Motorismo Storico, ma anche di quello che sarà il futuro dell’A.S.I..
Eugenio Avitabile



