Giovanni D’Arienzo di Avellino, Laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo al Politecnico di Torino
La sua passione per i motori, a due e quattro ruote, lo portò a frequentare una delle massime eccellenze mondiali nel panorama della ricerca sulla mobilità. Una passione che continua a proiettarlo saldamente nel futuro visto l’oggetto della tesi: le modifiche aerodinamiche su una vettura prototipo [1] alimentata ad idrogeno capace di percorrere circa 2.400 km con l’equivalente di un litro di benzina (da Torino a Lecce, andata e ritorno). Ma lo stesso progetto si prefigge l’obiettivo di coprire 4.000 km con l’equivalente di un litro di benzina.
Siamo orgogliosi del nostro Giovanni, per noi appassionati di motori è importante sapere che chi sviluppa la mobilità del futuro abbia ben chiare, anche sul piano umano ed emozionale, le origini della mobilità, lo sviluppo avuto negli anni e il contenuto artistico, oltre che tecnologico, che i veicoli storici riescono ancora a promuovere nell’opinione pubblica.
Complimenti anche a papà Roberto, mamma Rita (Argenio) e al fratello Davide vincitore del Campionato Regionale 2024 Under 18 Gimkana del Vespa Club Italia.
Eugenio Avitabile
[1] Realizzazione del team H2 Polito, “Idra Zephyrus” risultato dall’evoluzione del modello “Idra Kronos”: 50 cm. di altezza, circa tre metri di lunghezza, monoscocca in fibra di carbonio. Propulsione fuel cell da 500W con motore elettrico da 200W a trasmissione diretta, che le consente di raggiungere una velocità di 35 km/h, dotata di una bombola di idrogeno da 0,4 litri a 200 bar e freni a disco idraulici, peso complessivo di 32 kg.



