Carmine D’Alelio al Trofeo Città di Potenza del 1976, l’esordio sulle quattro ruote
E’ di scena il Trofeo Città di Potenza, nel tornante, su tre ruote, l’Autobianchi A112 Elegant guidata dall’avellinese Carmine D’Alelio.
La piccola utilitaria è stata preparata ad Avellino nell’officina di Tonino Valentini [105], Carmine l’ha acquistata seminuova (1) presso la Concessionaria Peugeot De Piano [106].
A questa gara è iscritto anche Enzo De Vito [107] di Avellino con la sua rossa Fiat 131 Rally Abarth.
Il giorno prima della competizione, il sabato, le strade della gara, aperte al traffico, hanno consentito ai piloti di eseguire le cosiddette prove libere, però molti piloti hanno preferito andare a piedi per conoscere e verificare il percorso.
Ad un certo momento del sabato Enzo De Vito prende la sua Rally Abarth ed invita Carmine a salire: “vieni, andiamo a vedere le traiettorie da adottare domani in gara”. Carmine salì sedendo al fianco di Enzo, anche se il sedile del passeggero non c’era. Enzo valuta ed ispeziona tutte le traiettorie del caso, un’esperienza che ha fatto la differenza in gara per il giovane avellinese che alla sua prima gara automobilistica, comunque arriva al traguardo registrandosi secondo di Gruppo (tanto per iniziare).
All’arrivo sopra Sellata, un corridore più anziano, in gara con una 1000 Radiale arrivata dietro di lui, lo affronta: “guagliò vieni qua, ma che tieni in quella macchina, io te la faccio smontà”. Carmine rispose all’intimidazione: “che tengo? Tengo o pere destro”. Stemperato il primo momento Carmine aggiunse: “se vuoi falla smontare le modifiche fatte sono poca cosa”.
Alla vigilia dell’esordio, nelle competizioni automobilistiche, ad Avellino era tutto pronto per la “scalata” al Trofeo Città di Potenza. Carmine parte da Avellino guidando il Volkswagen Transporter rosso messo a disposizione dall’Officina motociclistica di Sabino Losco. Era il mezzo con il quale si trasportavano le moto. Per caricare la sua A112 ha utilizzato la rampa di un autolavaggio in città. Dunque, parte alla conquista dell’Automobilismo Sportivo, al suo fianco, nel Trasporter rosso, la mamma Lucia Lombardi. Il Papà, il prof. Giovanni (detto Giannino) pur avendo manifestato la sua (solo) apparente contrarietà segue gli eventi da casa.
(1) Il sogno di Carmine era sì una A112, ma nella versione Abarth. Le finanze a disposizione non gli consentirono l’Abarth, ma riuscì a ottenere il meglio dalla versione Elegant acquistata. E’ curioso osservare che nella foto sullo sfondo, dietro le balle di fieno, è parcheggiata proprio una A112 Abarth.
[105] L’Officina di Tonino Valentini si trovava ad Avellino in Viale Italia, nel garage sotto (seminterrato – S1) il palazzo dove ancora si trova il Ristorante-Pizzeria da Mimì. L’ingresso ai garage è adiacente al portone d’ingresso del palazzo.
[106] La Concessionaria Peugeot De Piano si trovava al Corso Vittorio Emanuele II, ai civici oggi 264 – 266 – 268 – 270 (ex 202a – 202b – 202c – 202d). Quattro porte (vetrine) al centro di Avellino, a quel tempo le Peugeot erano molto in vista nella nostra Città. Il magazzino ricambi e l’assistenza erano dietro l’angolo al civico oggi 272 (ingresso al piccolo viale che costeggia il Convitto Nazionale), in altri spazi del Palazzo De Piano costruito nel 1971. Successivamente la Concessionaria Peugeot si spostò in Via Circumvallazione, dove pure riuscì ad avere una buona organizzazione, forse più razionale e funzionale.
[107] Enzo De Vito, irpino, grande appassionato di motori, ha una grande carriera nell’ambito delle competizioni automobilistiche nazionali ed internazionali.
Eugenio Avitabile
Si ringrazia Carmine D’Alelio di Avellino.



