La Fiat 1200 Cabriolet di Marino Reppucci di Chiusano di San Domenico (Av)
In macchina Marino Reppucci di Chiusano di San Domenico (Av), Flora Reppucci sposata Viviani e Mimma Nazzaro di Chiusano di San Domenico (Av). Marino vive a Roma (1) e lavora presso il Ministero di Grazia e Giustizia, si occupa presso la Scuola di Formazione di Via Giulia, 52 delle problematiche sociali legate al disadattamento giovanile e delle problematiche relative alle carceri minorili. Era arrivato a Roma, sempre presso il Ministero di Grazia e Giustizia, nel 1955 quando vinse una borsa di studio biennale, allora faceva parte di un gruppo di lavoro che si occupava delle problematiche giovanili.
Flora è una zia di Marino (sorella del padre) e vive in America, spesso viene in Italia con il marito ed è ospite nella casa romana di Marino. Mimma è la fidanzata di Marino (2).
La Fiat 1200 Cabriolet [116] targata AV025510 gli è stata venduta seminuova dal cognato (1) Enzo Capossela che ha un’Officina Meccanica ad Avellino. Marino ha scelto questa auto perché è bassa ed è aperta, per lui è un senso di sicurezza. Questa Fiat arriva dopo la bella esperienza della Giulia S.S. dell’Alfa Romeo [115].
Marino nella sua vita non ha mai usato biciclette, non ha mai usato le macchine degli altri, ha usato sempre e solo le sue auto. Ha sempre considerato le auto come uno status simbol, perché “l’auto mi portava”.
E’ stato sempre importante comprare un’auto affidabile che durasse nel tempo e che fosse bella.
Eugenio Avitabile
La foto è stata scattata dal fotografo Mario De Napoli di Chiusano San Domenico (Av) che lavorava presso lo Studio Fotografico Barzaghi di Avellino.
La foto riporta sul dorso una dedica: “Per Marino e Mimma”.
(1) Marino usava fondamentalmente la Fiat 1200 Cabriolet mentre era a Roma. L’auto era targata Avellino (AV025510). Capitava spesso che quando veniva superato dall’auto di un importante Politico irpino gli occupanti della macchina “ministeriale” allungavano il collo per vedere chi era alla guida di un’auto targata Avellino che circolava nel pieno centro di Roma.
(2) Marino e Mimma si sposeranno a Chiusano di San Domenico (Av) il 3 gennaio del 1964 e con la Fiat 1200 Cabriolet fecero il viaggio di nozze. Il giorno del matrimonio, dopo la cerimonia, raggiunsero Roma, lungo la strada a Frosinone mentre nevicava insistentemente ebbero un problema ad un tergicristallo. Nei giorni successivamente, il viaggio di nozze li portò fino in Svizzera dal fratello di Marino, poi Parigi, la Savoia (in Francia), Genova, Livorno.
Fu difficoltoso il transito doganale all’ingresso in Italia dal rientro dalla Francia. Le guardie doganali italiane fecero scendere Marino dall’auto e gli fecero tirare tutte le valige fuori dal bagagliaio per poi essere condotto negli uffici doganali. Alla fine non ci furono problemi, una guardia di Pretola Serra (Av) in servizio alla dogana gli chiese un pacchetto di sigarette, Marino aveva nascosto una stecca di sigarette sotto la moquette rossa che rivestiva il tunnel della trasmissione della 1200 nelle vicinanze del cambio di velocità.
Successivamente, ormai giunti in Italia, lungo uno dei passi dell’Appennino ligure, un’auto che li sorpasso andò a sbattere, quella sera arrivati a Livorno per Marino fu difficile riuscire a dormire.
[00116] Fiat 1200 Cabriolet – Tipo Motore 103G.004 – Prodotta dal 1959 al 1963
Nel marzo del 1959 la FIAT presentò al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra la 1200 Cabriolet. Era carrozzata dalla Pininfarina, rimase in produzione fino al 1963 e ne furono prodotti oltre 15.000 esemplari. Il motore con una cilindrata di 1221 cc. Esprimeva una potenza massima di 58 CV a 5300 giri/min. facendo raggiungere alla vettura una velocità massima di 145 km/h.
[00115] Alfa Romeo Giulia Sprint Speciale (Bertone) – Tipo Vettura 101.21 – Tipo Motore 00121 – Prodotta dal 1963 al 1966
Nel marzo del 1963 l’Alfa Romeo presentò al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra la Giulia Sprint Speciale (SS). Fondamentalmente si trattò di impiegare il motore di 1570 cc della Giulia T.I. del 1962 sulla scocca della Giulietta Super Sprint del 1958. La potenza raggiunse i 112 CV a 6500 giri/minuto rispetto ai 92 CV della berlina T.I.. In effetti questo tipo di aggiornamento era già avvenuto per la Giulia Sprint e per la Giulia Spider entrambe realizzate a partire dalle scocche della Giulietta Sprint e della Giulietta Spider. La Giulia S.S., realizzata dalla Carrozzeria Bertone negli stabilimenti di Grugliasco, rispetto alla Giulietta S.S. offriva un comfort e delle prestazioni da vera granturismo. La Giulia S.S. era proposta in cinque varianti di colore: Rosso Alfa (501), Grigio Grafite, Bleu Bosforo, Verde Muschio, Bianco Gardenia.
Si ringraziano:
Marino Reppucci di Chiusano di San Domenico (Av)
Luca Reppucci di Chiusano di San Domenico (Av).



